COS’È. Il BarattoCoaching è una sessione di Life Coaching che non costa denaro. Si, hai letto bene 🙂

Come si fa? Come è possibile? Prenota una sessione e portami, in cambio, qualcosa che non sia denaro. Il costo, quindi, lo decidi tu. Puoi fare fino a TRE sessioni di BarattoCoaching.

PERCHÈ.

Il denaro ha perso il suo valore, ma ancor peggio, ha perso anche il suo senso.

Spesso quando paghiamo qualcosa ci sentiamo deprivati, piuttosto che sentire che stiamo dando qualcosa a qualcuno in cambio del suo servizio o del suo prodotto. Eppure il senso era proprio il dare, lo scambio: dare all’altro la possibilità di acquistare a sua volta fonti o mezzi di benessere. Il valore del denaro si è assottigliato anche nel passaggio massiccio alla moneta virtuale: vediamo dei numeri scritti sui conti correnti e ci fidiamo del fatto che corrispondano a “patrimonio”(1). Il senso del Baratto è anche questo: tornare a dare valore al denaro quando lo utilizziamo per pagare ciò che scegliamo e che sappiamo ci rende felici; quando il denaro è dato a chi produce benessere, diventa fonte di felicità, diventa un mezzo di Trascendenza.

…quand’è stata l’ultima volta che sei stata/o felice di dare dei soldi?

baratto

Lo scambio è bello, il denaro ce lo ha fatto dimenticare. Ecco perché nel mio Autunno di Coaching Umanistico ho pensato al BarattoCoaching. Chi vuole lavorare sulla propria nebbia e provarci con una sessione di Coaching protrà farlo con me utilizzando il baratto. Potrà portare qualunque cosa senta di volermi donare.

Hai fatto la marmellata ed è venuta buonissima? Hai un LP che ami tanto ma senti che il momento di donarlo a qualcun altro? Puoi anche acquistare qualcosa, purché abbia un senso profondo per te: solo così anche io sarò felice, perché ci stiamo scambiando qualcosa che ha molto senso sia per me che per te.

OBIETTIVI: Cosa possiamo fare in due incontri di Coaching.

Sciolgiere la nebbia. Ci capita di dire ogni tanto “non capisco”, “non riesco a essere obiettiva/o, a vedere come stanno le cose veramente”. Gli incontri di BarattoCoaching individuale possono avere l’obiettivo di fare chiarezza. Possono essere utili a chi si sente annebbiato, non può scegliere cosa vuole perché non ci vede chiaro.

Come funziona? Come riusciamo in un’ora a ottenere un risultato?

Ci diamo un obiettivo di sessione, e attraverso il metodo maieutico (le mie domande) lo raggiungiamo insieme. Partiremo, ad esempio, dalla definizione di un tuo obiettivo di sessione. Cosa ti vuoi portare a casa oggi? Ecco da cosa partiamo. Le domande potenti arrivano quando individuiamo un nodo che ti è difficile da sciogliere e che ti impedisce, ad esempio, di definire un obiettivo che è veramente tuo.

Un’ora di coaching non può cambiare la tua vita, ma può accendere su di essa una piccola luce. Il coaching è un metodo di lavoro molto concreto. Facciamo un esempio: riporto qui alcuni scambi del primo incontro con P.

[Dopo un breve scambio iniziale con P.] Qual è il tuo obiettivo di sessione? Cosa vuoi portarti a casa oggi? – Il mio obiettivo è cambiare lavoro. – Che lavoro vorresti fare? – Mah, non lo so, nel senso che non so bene cosa potrei fare, ci sto pensando. Potrei aprire un’attività in proprio, ho anche parlato con due amici che sarebbero disposti a costruire un’attività insieme, e di cui mi fido. – Di che attività si tratterebbe? – Non so bene, nel senso che io ho sempre fatto questo lavoro non so se potrei fare altro e poi ci vorrebbe un investimento non indifferente. – Quanto denaro avete a disposizione per questo investimento? – Veramente non ne abbiamo […] ma infatti non so se voglio lasciare il lavoro che ho. È che non mi trovo bene; voglio dire, non è che non mi piaccia il lavoro che faccio, un tempo mi piaceva, ma poi le cose sono molto cambiate. – Che cosa è cambiato? – È tutto più difficile. [P. mi spiega cosa è difficile; poi mi dice che non si sente all’altezza di alcune mansioni che le sono state affidate. Dopo un breve pausa mi chiede Cosa posso fare? e mi guarda in attesa di una risposta; io le chiedo: ] Proviamo a ridefinire il tuo obiettivo di oggi? – Si, vorrei capire se voglio lasciare il lavoro che ho. […]. In questo scambio, si è lavorato alla definizione di un obiettivo concreto e realizzabile. Un obiettivo che fosse compatibile con l’ambiente e le possibilità di P. Si è lavorato, successivamente, anche alle competenze e alle potenzialità di P. . P. conosce tutti i suoi difetti, ma non sa dirmi in cosa si sente forte, a parte ammettere, timidamente, che quando si mette in testa una cosa la porta fino in fondo. Si chiama Perseveranza, le dico, abbiamo già una potenzialità che è un potere nelle mani di P. . Cosa manca? Utilizzarla per raggiungere un obiettivo che abbia senso per lei.

Un obiettivo deve consentire di realizzare ciò che si è. P. non ha alcuna intenzione di cambiare lavoro; vuole acquisire più competenze per sentirsi all’altezza del ruolo e farlo attraverso le sue potenzialità.

L’incontro termina attraverso l’individuazione di azioni per: individuare il proprio potenziale (P. mostra già grande Audacia e Generosità, la invito a pensare a una azione per allenare l’audacia e una per allenare la generosità, e ad appuntarsi cosa accade); individuare modi per accrescere le competenze mancanti (chiedere al capo di partecipare a un corso di formazione).

Ma le cose non sono sempre così “semplici”. Un incontro di Coaching può avere l’obiettivo fondamentale di individuare il proprio potenziale.

Lavorare sulle potenzialità.

Un altro modo per usufruire delle sessioni di BarattoCoaching è lavorare sulle potenzialità. Potrai divertirti a compilare il questionario sulle 24 potenzialità e, insieme a me, individuare quali sono le tue più forti, evidenti, allenate e quali invece sconosciute, in sofferenza. In due sessioni possiamo testare quanto conosci la tua parte migliore e quanto la alleni quotidianamente, individuando delle azioni concrete da mettere in atto subito. Conoscere la propria parte migliore e più funzionale fa emergere, naturalmente, degli obiettivi da raggiungere. Attraverso il fare, un fare pieno di senso e di scopo, ci vediamo, veniamo alla luce, e sentiamo di dare un senso alla nostra vita.

A chi si sente come nella nebbia fitta dell’autunno: insieme ci guardiamo dentro e la alleggeriamo; quella nebbia che periodicamente, e naturalmente, si crea.

In autunno col BarattoCoaching la nebbia ce la facciamo amica 🙂

 

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Di seguito le date e i luoghi della prima edizione del progetto BarattoCoaching che si è svolta nell’autunno 2015.

In Baratto Coaching 2.0 trovi indicazioni della seconda edizione, 2016/17 ma anche notizia di cosa è stata la prima edizione per me!

QUI invece alcuni suggerimenti se hai voglia anche tu di sperimentare il Baratto 🙂

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DOVE E QUANDO.

Ogni venerdì o sabato, a Pisa o a Torino. Le date verranno comunicate via via. Intanto qui sotto trovi le prime date disponibili a partire da venerdì 2 ottobre.

Le sessioni, come di consueto, durano circa un’ora. Puoi prenotare la tua prima sessione di coaching tra le 11 e le 13, oppure tra le 14 e le 19.

Se ti è piaciuta, puoi prenotare la tua seconda sessione. Ti è piaciuta così tanto che verrà anche un/a tuo/a amico/a? Hai diritto a una terza sessione di BarattoCoaching 🙂

Ecco il calendario, che verrà aggiornato via via.

calendario_baratto_coaching

Ti aspetto con gioia 🙂

contatti_baratto_coaching

Importante: ricordati di prenotare la tua sessione via mail qualche giorno prima della data auspicata, per verificare che si sia spazio per te 🙂

 

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(1) sembra che l’uso massiccio di carte di credito per i pagamenti sia associato a una maggiore capacità di spesa.

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Commento (1)

  • Baratto Coaching 2.0 - laura leone Rispondi

    […] il Baratto Coaching? Puoi leggerlo QUI. Sparse nell’articolo trovi le foto di alcuni dei numerosi doni ricevuti nel corso del […]

    il 6 novembre 2016 alle 16:51

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