Questi pensieri sono miei.

 

La cosa più bella che mia madre abbia fatto per me,  è stata amare mio padre.

 

Dovremmo aver care le cose perche sono vere, non perche sono vecchie.
 

Si può crescere anche senza consumare. L’importante è nutrirsi.

Se ami qualcuno, quando ami qualcuno, non puoi che amare la sua vera natura.

ti-amo-sarzana

Non è della tua debolezza che vuoi preoccuparti, bensì della tua forza: è quella che viene vista, temuta, o stimata fino a diventare ispirazione per l’altro.  (Della tua debolezza occupati, col solo scopo di volergli bene).

Ricordiamoci che se qualcuno non ci da quello che vogliamo, in gran parte dei casi è perché non ce l’ha.

Felicità è: quelli che prendono il sole seduti sulle panchine della stazione.

” – la cchiù brutta cosa è quando uno vuole somigliare a un altro.” [mio padre]

L’amore è amore quando produce amore.

Il punto non è a che ora ti svegli, ma quando [se] sei sveglio.

Se il sole sorge e nessuno lo vede, cosa sorge a fare? A tutti quei coachee che desiderano comprendere quanto sia importante vedere e sentire tutto quello che vedono e sentono. Che desiderano essere visti e sentiti. Tutto ciò che sembra non avere un senso.

Siamo più resistenti di quanto pensiamo. Forse troppo.

Quando lasci cadere un palloncino, hai le vertigini… lui cade sù, e non torna più.

Bellezza, sei il mio nutrimento.

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Al Fante, Torino

Alla fine, quello che conta sono le AZIONI. Proprio per questo vanno pensate bene. Proprio per questo vanno guardate con attenzione quelle già compiute e sbagliate. Il pensiero, la consapevolezza, sono importanti solo se volte a comprendere le imperfezioni di vecchie azioni e solo quando volte a promuoverne delle nuove. Non è forse anche questo evolversi: stringere la forbice tra ciò che si dice (pensa) e ciò che si fa.Pensiero (comprensione) e azione sono uniti come il buio e la luce (come il corpo e la mente!). L’uno senza l’altro non ha ragione di esistere.  #‎azione‬ ‪#‎coaching‬ ‪#‎consapevolezza‬

Le gambe vanno dove non va la testa.

Chi manipola, soffre. Perché non riesce a ottenere ciò che vuole con la verità; lo fa usando la menzogna: quello che ottiene è un’illusione costante.

Se ti concedi di fare un errore (e quindi se lo vedi, l’errore commesso) vuol dire che concederai all’altro di fare un errore: ciò implica che tutti potranno imparare.

FELICITÀ è: sapere che anche TU sei felice.

– Come stai?
– Mah, bene. Potrebbe andare meglio…ma non posso neanche lamentarmi…                       

Ti stai lamentando!!
Fai qualcosa per stare meglio 🙂   

La fragilità insegna ad avere cura.

viva i bimbi che fanno domande.
viva i padri che rispondono alle domande e che sono disposti a riconsiderare la realtà e la possibilità di realizzare i propri sogni.

Quando ti butti, chiudi gli occhi?

Lavorare alle potenzialità può essere un modo per trovare l’essenza nella complessità dell’essere umano?

Quando si è visto l’Everest il resto è collina (!! mi scrive una cliente, poco dopo la nostra sessione).

A proposito di Everest… quando l’ho visto al cinema, il film Everest mi ha ricordato  che volere non è potere, è piuttosto la grande fregatura di questi tempi; mi ha fatto ricordare anche che volere è sapere: un autentico desiderio ci fa sapere chi siamo e ci da l’indirizzo per agire e dare un senso all’azione; quando l’azione non ha un senso, quando agiamo senza una indirizzo e un significato, allora non è coraggio quello che stiamo mettendo in atto, ma soltanto disperazione – si può rischiare di morire per amore, oppure si può sopravvivere in mancanza di amore.

La vera sfida è coltivare solo il buono della/dalla madre e del/dal padre.

IMG_2643Statua della Speranza, Warnemunde, Rostock (DE)

Se si potesse vivere di ciò che si è, piuttosto che di ciò che si fa o si ha, tu come saresti?

L’accoglienza fa bene, non solo nel Coaching.

Che furba la mente: quando gli manca qualcosa che non è, per il corpo, vitale, si organizza in modo da farla dimenticare. Ma alla fine il conto lo pagano entrambi.

Se alzi le mani in alto ti sei arreso? O hai vinto?

Camminando verso il mio studio, i muri e le strade mi parlano come sempre;
mi dicono che essere nomadi non vuol dire non avere una direzione; mi dicono anche che non avere una direzione non vuol dire essere nomadi;
mi dicono che una direzione esiste, e ci porta verso la felicità solo quando abbiamo visto e assecondato la nostra natura più autentica e profonda.

Fare ordine è fare spazio a ciò che ci fa bene.

My shoes got unlaced.
I walk with apparent nonchalance
Looking ahead
But my eyes watch the ground not to stumble.
I run,
Sometimes smile,
Dance,
But I’m so clunky.
Laces are tangled to my ankles
And to those of this dancer, who soon leaves me alone on the dance floor.
Longer and longer laces,
Blocked through the gear of my bike,
To the plant racks along the street,

Under the doors,
inside the drains..
Here I am, on the ground.
I fell,
finally!
From my feet, a pair of blue decolté flies away.

Com’è bizzaro pensare alle cose superflue, alle quali per giunta non si dovrebbe pensare perché supeflue, eppure, per l’appunto si pensa, pensando così di liberarsene.

Prima o poi occorrerà rallentare; se lo facciamo solo al traguardo, tutta la corsa ci apparirà priva di senso.

Cambiare forma – la forma di un pensiero, la forma del corpo, la forma di un legame, la forma di un gruppo – sembra la cosa più difficile da ottenere; eppure, è ciò che l’essere umano fa inerosabilmente ogni istante.

 

Forme d’amore
– Ti ricordi che bello quando non ci si capiva
– Già
– Si passava un sacco di tempo a cercare di capirsi
– in che senso?
– nel senso che ci si parlava, e non ci si capiva, e si passavano ore a spiegarsi
– si ma poi ci si capiva
– non sempre
– dici?
– cioè mica eravamo sicuri di aver capito quello che voleva dire l’altro
– ma io avevo l’impressione di averti capito
– che intendi per avere l’impressione
– cioè sentivo che ti avevo capito
– si ma un conto è sentire
– ma sentire è quello che conta
– in che senso
– nel senso che se uno sente di aver capito magari non lo sa spiegare ma ha sentito quello che
l’altro voleva dire, e soprattutto quello che l’altro sentiva
– non ti capisco
– senti, credevo che ora ci si capisse meglio, in verità
– ora ora oppure ora in questo periodo
– in generale
– che vuoi dire con in generale?
– non mi sento capita
– allora spiegami, ti voglio capire.
– … …
– ti capisco (credo).

 

Lo sport ha una cosa in comune con l’amore: rende più forti e allena la resilienza.

 

La tua è resistenza, o forza?

Com’è bello vederti sorridere. È bello per il mio corpo e per la mia anima – qui la mente non c’entra niente. te, chiunque tu sia.

Laura_Leone-13

Parco del Valentino, Torino

Tutto è per sempre (se ci pensi bene).