inner_game_ovale_pbIl termine appartiene a W. Timothy Gallwey, professore universitario di Harvard, giocatore e istruttore di tennis, autore di numerosi libri, tra cui appunto “The inner game of Tennis”. Cosa vuol dire? L’inner game si traduce con partita interna: scrive Gallwey L’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che troviamo dall’altra parte della rete.
Questo vale in ogni sport e in ogni ambito della vita.

Ciascuna partita, scrive Gallwey, è costituita da due componenti, una esterna e una interna.

La partita esterna si gioca su un campo, contro ostacoli esterni e per raggiungere obiettivi esterni. La partita interna ha luogo nella mente del giocatore e si gioca contro ostacoli come: paura, dubbio, perdita di concentrazione, un punto di vista e una conoscenza limitati. La partita interna si gioca per superare gli ostacoli che ciascun giocatore si è creato da sé, ostacoli che impediscono a un individuo o a una squadra l’accesso al suo pieno potenziale.