L’estate scorsa, seduti su un lembo di (rara) spiaggia libera della Versilia, con due amici – di quelli con la A maiuscola – si fantasticava sui viaggi da fare. Dopo aver passato in rassegna il coast-to-coast (una costante, come certe parole che contraddistinguono più del tuo nome di battesimo, e l’apertura del barino sulle spiagge sudamericane), l’aurora boreale, Palermo, ci s’era detti a un certo punto: e se cominciassimo a fare viaggi e cose che non faremmo mai?
Eravamo di fronte al Mamma Mia, tanto per intenderci. L’ispirazione era totale.
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Il discorso m’era suonato molto Philippe Petit, o se preferite Francesco Piccolo: lavati i denti con l’altra mano ogni tanto, passa una domenica pomeriggio in un centro commerciale, vai a vedere una partita di derby in curva (eccetera eccetera). Ti sembra facile? Provaci.
Noi la cosa s’è presa seriamente, come sempre.
L’elenco di cose che faremo è ancora aperto ma intanto: a febbraio si è stati un week end a Rimini; si son comprati panettoni da regalare per lo scorso natale; sul centro commerciale la domenica pomeriggio devo ancora sgomberarmi di resistenze, ma il pick nick a ferragosto è dietro l’angolo.
E tu, cosa non faresti mai?

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