Il Corporate Coaching o Coaching Organizzativo è un intervento/percorso rivolto a una organizzazione e finalizzato alla crescita e al rafforzamento della stessa. Il Corporate Coaching si basa sull’individuazione e l’allenamento dei punti di forza dell’organizzazione – di quelli non sufficientemente noti e/o utilizzati.

 

Come nasce l’idea, il bisogno, il desiderio di un percorso di Corporate C.?

Sei un dirigente e senti che non stai esprimendo al massimo le tue competenze?

Il team che coordini non ti segue e non riconosce la tua leadership?

Sei un imprenditore e senti che la tua impresa non sta crescendo come speravi?

Sei un dipendente all’interno di una organizzazione e senti che il tuo malcontento non è soltanto tuo?

Gli interventi di Coaching Organizzativo partono sempre dalla consapevolezza del singolo che “c’è qualcosa che non va”; partono da quelle situazioni in cui il pensiero che “il problema forse sono io” non convince fino in fondo.

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Su un muro, nel centro di Firenze

A diferenza della formazione (che talvolta può utilizzare il Coaching come metodo), il coaching non ha lo scopo di insegnarti a fare il tuo mestiere; ha lo scopo piuttosto di tirar fuori, rispolverare e allenare, competenze trasversali e punti di forza delle risorse umane della organizzazione di cui sei parte, che consentano di gestire la sfida più grande di questi tempi: il cambiamento.

Il promotore di questo percorso rivoluzionario sceglie solitamente di fare un percorso su di sé. Il passo successivo sarà quello di farsi promotore del progetto nella sua azienda o organizzazione attraverso la manifestazione dei risultati del suo percorso individuale.

Le fondamenta di un percorso di Coaching Organizzativo

Analizzare la cultura organizzativa vuol dire analizzare le fondamenta della MOTIVAZIONE.

Un percorso di Corporate Coaching prevede:

  1. l’esamina della domanda espressa dall’organizzazione richiedente (di cosa ha bisogno? Si sente in sofferenza? cosa vuole essere potenziato? quali sono le problematiche?);
  2. la trasformazione della domanda in un obiettivo di sviluppo, che corrisponde alla definizione di un percorso creato ad hoc per l’organizzazione richiedente;

e si esplica attraverso la metodologia del Coaching Formativo. L’analisi della cultura aziendale consente al team di lavoro, insieme al coach, di comprendere tutti i PERCHÉ utili alla co-costruzione di un COME che sia – deve essere – proprio, personale, e quindi giusto per il contesto unico di quella organizzazione.

Le attività principali

Le attività centrali di un intervento di Coaching Organizzativo sono:

  • la valutazione del livello di motivazione – per ciascuna delle sue aree (competenza, autonomia, relazionalità) – fondamenta per il raggiungimento dell’obiettivo definito;
  • l’individuazione dei punti di forza dei componenti l’organizzazione in funzione della riparazione delle aree di motivazione in sofferenza;
  • la diagnosi dei punti di forza e la messa a punto di un piano di azione per allenarli è azione fondamentale per la trasformazione di un obiettivo in un risultato concreto.

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Molte aziende oggi si concentrano ancora esclusivamente sulla competenza – che certo è importante per ottenere risultati – e poco (male?) sul livello di autonomia e sulla qualità delle relazioni. Sembra che i manager sbaglino con una percentuale del 60% la valutazione delle persone dell’azienda: cosa accadrebbe se sbagliassero allo stesso modo la valutazione degli obiettivi? (licenziati tutti?). Però la crisi poi pian piano arriva lo stesso.

Le caratterstiche fondamentali del modello teorico di motivazione a cui si fa riferimento per lavorare su un intervento di Corporate Coaching sono:

  1. si lavora su componenti della motivazione concrete e misurabili;
  2. si lavora sulla motivazione intrinseca (“se non sei motivato, io non posso motivarti”).

Il modello di supporto alle organizzazioni passa sempre attraverso il lavoro individuale: non c’è cambiamento se non viene effettuato un lavoro one-to-one. (diffidate dagli interventi unicamente plateali). Questo vuol dire alternare momenti individuali a lavoro con il team.

 

Formazione, Coaching, o tutt’e due?

In un mio intervento oganizzativo ci possono essere anche momenti strettamente formativi (ad esempio con consulenti esterni), ma sono inseriti in un percorso che è un percorso di Coaching. Sul mercato si trova anche il contrario (al momento più frequentemente): l’intervento, a prescindere da come venga venduto, è spesso un intervento formativo, all’interno del quale è usato il coaching come strumento. E’ importante riconoscerli per sceglere cosa si vuole.
Nel Coaching l’obiettivo principale non è insegnare qualcosa con un metodo efficace (formazione che usa il Coaching), ma è dare consapeolezza, di cosa si è e di quanto scarto ci sia rispetto a cosa si vuole essere, dei motivi per cui non si cresce e non si raggiungono obiettivi, del perché non si è più competitivi, semmai inserendo momenti formativi laddove è necessario (coaching che usa la formazione).